Secondo la ricerca, alcuni player musicali generano volumi nell'orecchio superiori a 120 decibel, simili per intensità a quelli dei motori a reazione degli aerei. Forse non tutti sanno che la principale causa di perdita dell'udito è l'esposizione a livelli eccessivi di rumore, tanto che tradizionalmente la sordità era un problema di salute che riguardava gli adulti che lavoravano in ambienti rumorosi o che usavano armi da fuoco.
Ora esistono programmi di prevenzione e accorgimenti che hanno diminuito l'incidenza di questo problema nel mondo del lavoro, ma paradossalmente la sordità si è spostata verso fasce di popolazione più giovani o in adulti che non lavorano in ambienti particolarmente rumorosi. E' invece la musica a fare i maggiori danni, specie con la diffusione di dispositivi musicali portatili come i lettori mp3.
L'utilizzo di questi dispositivi è molto alto nei giovani, più del 90% secondo gli ultimi sondaggi realizzati in Europa e negli Stati Uniti, e gli utenti spesso ascoltano per diverse ore al giorno la loro musica preferita al massimo volume. "E' un fenomeno relativamente recente, per cui è da poco che abbiamo a disposizione dati che evidenziano davvero il problema nella sua gravità" ha affermato il Prof Rabinowitz.
E' vero che le nuove tecnologie rendono la vita più semplice e piacevole, ma secondo i ricercatori sarebbe necessario che il loro l'utilizzo fosse accompagnato da adeguate campagne di informazione. Cosi come si esaltano i pregi, i consumatori dovrebbero essere molto bene informati sugli eventuali rischi a cui potrebbero inconsapevolmente sottoporsi. Alle volte basta il buon senso: vi mettereste ad ascoltare la turbina di un aereo?

