La ricostruzione del Lituus è stata resa possibile sulla base di ricerche effettuate su strumenti simili dagli esperti della Schola Cantorum, conservatorio focalizzato sulla musica antica, che hanno suggerito ai ricercatori non solo il timbro e il tipo di suono che verosimilmente avrebbe potuto avere lo strumento, ma anche la modalità con cui veniva suonato.
Quanto al suono, il timbro risulta molto acuto, mentre la gamma tonale è decisamente limitata a fronte di una elevata difficoltà di esecuzione. Alla fine ne sono stati realizzati due esemplari con cui gli strumentisti della Schola Cantorum Basiliensis hanno eseguito il mottetto "O Jesu Christ, meins Lebens Licht (BWV 118)" di Bach, che nella partitura prevede l'uso del Lituus.
Gli esemplari realizzati corrispondono alla forma che il Lituus aveva in epoca mediovale. La forma dello strumento in epoca Etrusca e Romana era leggermente diversa, curvo alla fine come il Carnyx dei Galli, e proprio per il suo suono pungente veniva utilizzato dai militari come segnale durante le battaglie.

